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Progetti2019-07-31T08:04:00+00:00

L’ottica psicomotoria caratterizza trasversalmente tutte le attività di Jonathan Cooperativa Sociale, dall’ambito terapeutico a quello educativo, preventivo e formativo. In ogni percorso proposto, si ritrovano infatti alcuni aspetti fondamentali dell’approccio psicomotorio, che sono diventati fondanti e caratterizzanti lo stile di lavoro della Cooperativa:
– l’importanza dell’osservazione
– la centralità dell’azione
– l’attività come pretesto

Ogni bambino o ragazzo ha il suo percorso unico e il suo progetto individualizzato.

A seconda dell’età, degli obiettivi di lavoro, dei bisogni e delle attitudini personali, ci possono essere piste di intervento differenti. In ogni setting e in ogni attività, tuttavia, l’osservazione rimane il punto di partenza del progetto e dello stile di lavoro. Solo a partire dall’incontro con la persona che abbiamo di fronte, possiamo immaginare di fare un percorso insieme: inizialmente la scoperta dell’altro, con l’analisi delle sue caratteristiche e inclinazioni, ci permette di individuare gli obiettivi di lavoro e le piste operative; ma anche in seguito è l’osservazione che ci permette di rilevare i cambiamenti, rinnovare gli obiettivi, adattare le strategie e le modalità dell’intervento.

La qualità dell’azione è studiata e curata in ogni attività: a partire dal movimento come motore principale di conoscenza di sé e quindi di costruzione della propria identità fin da piccolissimi, passiamo all’azione come canale fondamentale di attivazione ed evoluzione di tutte le funzioni (motorie, cognitive, affettive, sociali). L’agire è quindi denominatore comune di tutte le attività, ma le attività sono sempre un pretesto per lavorare su determinati obiettivi, per accompagnare la crescita, l’evoluzione, il cambiamento: esse non sono mai il fine del percorso stesso.

Così dalla stanza di psicomotricità ai laboratori di falegnameria e cucina, ai lavori nei campi della bioFattoria, alle attività di arti marziali in palestra, sempre ritroviamo prima di tutto la relazione con l’altro, l’attenta osservazione delle sue modalità di azione e interazione, e la nostra elaborazione di modi e azioni in continuo aggiustamento per favorire e accompagnare l’evoluzione, il cambiamento, la crescita.