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Terapia Neuropsicomotoria (0-8 anni)2018-09-25T17:30:10+00:00

Il gioco, di per sé fonte di piacere e motivazione per il bambino, è lo scenario principale della relazione terapeutica, all’interno della quale la terapista agisce per integrare, prolungare, variare e complessificare le azioni del bambino.

Il corpo e l’azione sono gli strumenti privilegiati dell’intervento neuropsicomotorio: attraverso l’osservazione e l’utilizzo del linguaggio non verbale (tono muscolare, postura, sguardo, spazio, tempo, oggetto) il Terapista valuta le caratteristiche del bambino e mette in atto l’intervento.

Durante la fase di osservazione il Terapista rileva le competenze del bambino, le caratteristiche peculiari, le aree di forza e le eventuali fragilità, per poi individuare gli obiettivi di lavoro specifici, volti a sostenere le varie tappe dello sviluppo per quel bambino in quel momento della sua storia.

Tutto il percorso terapeutico mantiene la connotazione di attività ludica per il bambino, che viene rispettato e valorizzato nelle iniziative e negli interessi che porta. A differenza di altri approcci riabilitativi la terapia neuropsicomotoria si contraddistingue per la non-aggressione diretta al sintomo, privilegiando invece la ricerca, l’ampliamento e l’integrazione delle potenzialità della persona.

Il progetto di intervento viene condiviso fin dal principio con i genitori che, in quanto principali figure di riferimento per il bambino, sono coinvolti nel percorso e accompagnati per poter riconoscere e sostenere a loro volta i cambiamenti e le evoluzioni del figlio. La Terapia Neuropsicomotoria all’interno di Jonathan Cooperativa Sociale viene svolta unicamente da Terapisti della Neuro e Psicomotricità Evolutiva. Le Terapiste lavorano in equipe, monitorando i propri interventi attraverso l’analisi di materiale video e la supervisione periodica.

Il Terapista della TNPEE è una figura professionale che svolge attività di abilitazione, di riabilitazione e di prevenzione nei confronti delle disabilità dell’età evolutiva (fascia di età 0 – 18 anni) effettua valutazioni dell’interrelazione tra funzioni affettive, funzioni cognitive e funzioni motorie per ogni singolo disturbo neurologico, neuropsicologico e psicopatologico dell’età evolutiva, e attua interventi terapeutici e riabilitativi nei disturbi percettivo-motori, neurocognitivi e nei disturbi di simbolizzazione e di interazione del bambino fin dalla nascita.

Ci occupiamo della valutazione e del trattamento di:

  • Disarmonie evolutive senza preciso inquadramento diagnostico
  • Ritardo psicomotorio
  • Disturbo della coordinazione motoria e disprassia
  • Disturbi dello spettro autistico
  • Disturbi della relazione e della comunicazione
  • Disturbi della regolazione
  • Disturbi da deficit di attenzione e iperattività
  • Disturbi dello sviluppo intellettivo
  • Disturbi neuromotori e sensoriali

Per informazioni: coordinamento@jonathancooperativa.it

Profilo professionale

La professione del TNPEE è una professione sanitaria il cui titolo abilitante è la laurea in TERAPIA DELLA NEURO E PSICOMOTRICITÀ DELL’ ETÀ EVOLUTIVA (corso di laurea triennale D.M. 270/2004 abilitante alla professione sanitaria nella Classe delle Lauree in professioni sanitarie della riabilitazione (L/SNT2) della Scuola di Medicina e Chirurgia). Il Terapista della NPEE è una figura professionale che svolge attività di abilitazione, di riabilitazione e di prevenzione nei confronti delle disabilità dell’età evolutiva (fascia di età 0 – 18 anni). La cornice teorica all’interno della quale opera il Terapista della NPEE è rappresentata dal Modello bio-psico-sociale della disabilità suggerito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

1. 1. È individuata la figura professionale del terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, con il seguente profilo: il terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva è l’operatore sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante, svolge, in collaborazione con l’équipe multiprofessionale di neuropsichiatria infantile e in collaborazione con le altre discipline dell’area pediatrica, gli interventi di prevenzione, terapia e riabilitazione delle malattie neuropsichiatriche infantili, nelle aree della neuro-psicomotricità, della neuropsicologia e della psicopatologia dello sviluppo.
2. Il terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, in riferimento alle diagnosi e alle prescrizioni mediche, nell’ambito delle specifiche competenze:
a) adatta gli interventi terapeutici alle peculiari caratteristiche dei pazienti in età evolutiva con quadri clinici multiformi che si modificano nel tempo in relazione alle funzioni emergenti;
b) individua ed elabora, nell’équipe multiprofessionale, il programma di prevenzione, di terapia e riabilitazione volto al superamento del bisogno di salute del bambino con disabilità dello sviluppo;
c) attua interventi terapeutici e riabilitativi nei disturbi percettivo-motori, neurocognitivi e nei disturbi di simbolizzazione e di interazione del bambino fin dalla nascita;
d) attua procedure rivolte all’inserimento dei soggetti portatori di disabilità e di handicap neuro-psicomotorio e cognitivo; collabora all’interno dell’équipe multiprofessionale con gli operatori scolastici per l’attuazione della prevenzione, della diagnosi funzionale e del profilo dinamico-funzionale del piano educativo individualizzato;
e) svolge attività terapeutica per le disabilità neuro-psicomotorie, psicomotorie e neuropsicologiche in età evolutiva utilizzando tecniche specifiche per fascia d’età e per singoli stadi di sviluppo;
f) attua procedure di valutazione dell’interrelazione tra funzioni affettive, funzioni cognitive e funzioni motorie per ogni singolo disturbo neurologico, neuropsicologico e psicopatologico dell’età evolutiva.
g) identifica il bisogno e realizza il bilancio diagnostico e terapeutico tra rappresentazione somatica e vissuto corporeo e tra potenzialità funzionali generali e relazione oggettuale;
h) elabora e realizza il programma terapeutico che utilizza schemi e progetti neuromotori come atti mentali e come strumenti cognitivi e meta-cognitivi; utilizza altresì la dinamica corporea come integrazione delle funzioni mentali e delle relazioni interpersonali;
i) verifica l’adozione di protesi e di ausili rispetto ai compensi neuropsicologici e al rischio psicopatologico;
l) partecipa alla riabilitazione funzionale in tutte le patologie acute e croniche dell’infanzia;
m) documenta le rispondenze della metodologia riabilitativa attuata secondo gli obiettivi di recupero funzionale e le caratteristiche proprie delle patologie che si modificano in rapporto allo sviluppo.
3. Il terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, svolge attività di studio, di didattica e di ricerca specifica applicata, e di consulenza professionale, nei servizi sanitari e nei luoghi in cui si richiede la sua competenza professionale.
4. Il terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva contribuisce alla formazione del personale di supporto e concorre direttamente all’aggiornamento relativo al proprio profilo professionale.
5. Il terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva svolge la sua attività in strutture pubbliche e private, in regime di dipendenza e libero professionale.

2. 1. Il diploma universitario di terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, conseguito ai sensi dell’articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, abilita all’esercizio della professione.